Migrazione in vista?

Mi ricollego ad un articolo apparso sul blog del TC Projecy.

Sarà forse arrivato il tanto temuto momento di migrare da 3ds Max a Maya come le rondini in primavera?
Stando alle ultime voci di corridoio sembra che analizzando i trends delle ricerche perpetuate su Google, sia in atto una crescente diffusione di Autodesk Maya e che presto si andrà a sostituirsi all’ormaianziano (passatemi il termine) 3dStudio.
Sono dunque queste le prospettive del mercato della modellazione?
Si stanno avverando le preoccupazioni che avevo espresso ad inizio corso riguardo la scelta tra i due software?
Se fosse vero, la legge di Murphy trionferebbe ancora, poichè tra due scelte sono riuscito ad intraprendere proprio quella destinata a perdersi nell’oblio (e a farmi perdere tempo).
Sia chiaro che i due software non si escludono a vicenda, ma al contrario sono software che possono anche portare a risultati completamente diversi, tutto sta nel capire l’uso che se ne vuole fare.
Nel mio caso credo sia giunto il momento di fare il grande passo, mettere da parte 3dstudio ed aprire la mente alla forza oscura di Maya.
Ma nonostante questa probabile migrazione, rimango concorde sul fatto che non esiste – e non può esistere – un software fact-totum.
Ben vengano tutte le soluzioni di software specialistico mirato a risolvere solo una parte dei problemi con la massima efficacia possibile.
Credo sia più produttivo utilizzare tanti software che fanno bene il loro lavoro, piuttosto che accontentarsi di scarsi risultati solo per utilizzare un unico software e non incappare in problemi di compatibilità e via dicendo.

One Response to “Migrazione in vista?”

  1. Silicon Simon Says:

    3D Studio è in effetti un software “anzianotto”, sviluppato su base DOS dal leggendario Yost Group (chissà che fine hanno fatto). Ma anche Maya in realtà lo è, solo che è stato acquisito più recentemente da Autodesk, come tutti i software della gloriosa Alias|Wavefront. Tuttavia è sempre stato high-end, basta pensare che mentre 3D Studio muoveva i primi passi su pc 486, Maya correva veloce su workstation Sgi da 15mila dollari e più. Questo per dire che la potenza dei pc moderni ha appiattito il divario, ma la possibilità per tutti di conoscere programmi anche avanzati ne ha tratto giovamento. Quale è meglio tra i due? Forse entrambi, ma Maya deve il proprio nome al termine indù “maia”, cioè “illusione”, e forse qualcosa significa…

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